Insonnia

Insonnia

Insonnia: come curarla in tempi brevi

Il sonno è un bisogno primario che condividiamo con tutti gli essere viventi,  è necessario per un ristoro mentale e fisico, aiuta a favorire il consolidamento dei ricordi e favorisce l’apprendimento e un benessere psicofisico generale. Tuttavia l’incapacità di dormire di notte è uno dei disturbi più frequenti. Viene stimato che 1 adulto su 10 soffre di Insonnia Cronica, mentre 3 su 10 di insonnia sporadica. Nonostante questa alta diffusione i dati nazionali e internazionali mostrano che l’insonnia è in genere trascurata e maltrattata dai medici e in primis dai pazienti, che spesso imparano a convivere con questo disturbo con rassegnazione.

Al sonno sono legate molte credenze. Ad esempio è condivisa l’idea che per un buon sonno siano necessarie almeno 8 ore. Delle recenti ricerche hanno dimostrato che un sonno di cattiva qualità è dato non tanto dalla sua durata piuttosto dalla frammentarietà dello stesso.

Altra falsa credenza è il beneficio nell’uso del farmaco ipnoinducente per il disturbo di insonnia cronica, per il quale invece è innapropriato. Si assiste ad autoprescrizioni e a continui somministrazioni nonostare l’inefficacia sul disturbo. Tali farmaci infatti hanno utilità laddove ci sia un’insonnia sporadica, e prima che essa diventi cronica.

Insonnia: di cosa si tratta

L’insonnia, letteralmente “mancanza di sonno”, comporta una persistenza di una difficoltà di inizio, durata, mantenimento o qualità del sonno anche quando la persona avrebbe l’opportunità di poter dormire adeguatamente. Si può parlare di insonnia se il disturbo è frequente e si patisce da un tempo superiore al mese. I sintomi che si riscontrano si dividono in: .

  • Sintomi notturni: difficoltà di addormentamento/mantenimento del sonno, sonno leggero e sonno disturbato e non ristorativo, interruzioni notturne
  • Sintomi diurni: sonnolenza, difficoltà di concentrazione, calo del tono dell’umore, irritabilità, difficoltà sociali/occupazionali o in altre aree importanti di funzionamento della persona

Principalmente le persone lamentano una difficoltà di addormentamento (periodo superiore alla mezz’ora), risvegli notturni frequenti e/o risvegli fortemente anticipati rispetto alla sveglia programmata.

Trattamento: Protocollo psicologico CBT-I

L’intervento cognitivo comportamentale prevede una prima fase diagnostica (2/3 colloqui) per valutare se il disturno deriva prevalentemente da cattive abitudini comportamentali o stili di vita malsani, piuttosto che da un controllo cognitivo e pensieri disturbanti. In questa fase si escludono eventuali insorgenze di natura organica che richiedono cure specifiche e mirate alla causa organica primaria.

Il trattamento, di massimo 5 colloqui, vedrà la prescrizione di tecniche comportamentali e/o cognitive che andranno a rompere schemi disfunzionali di approccio al sonno che la persona ha attuato nei mesi/anni di sofferenza.

Gli effetti del trattamento:

  • miglioramento della qualità del sonno (durata, continuità ed efficienza)
  • riduzione del disagio emotivo, cognitivo e sociale che caratterizzava la fase diurna
  • ripristinare il senso di controllabilità del proprio sonn
  • eliminare l’abuso e dipendenza dei farmaci ipnotici

Sonia Schettino – Psicologa Psicoterapeuta – Studio di Psicologia Rovereto

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Consigli Antistress sul Lavoro? Prova questi!

Consigli Antistress sul Lavoro? Prova questi!

Consigli Antistress sul Lavoro? Prova questi!

Perchè è così importante parlare di stress da lavoro correlato?

Probabilmente perchè passiamo la maggior parte della nostra giornata sul posto di lavoro. Questo chiaramente definisce quanto sia importante vivere una condizione lavorativa che sia quanto più possibile serena e piacevole, indipendentemente dal tipo di lavoro che si svolge.

Immaginiamo se siamo costretti a vivere uno stress da lavoro correlato ogni giorno: abbiamo già parlato di sindrome da Burnout in questo post e di come i danni da stress causano effetti negativi sulla nostra salute (leggi questo post).

Prima di arrivare a vivere questo, vediamo dei consigli antistress sul lavoro che possiamo applicare subito! (altro…)

Consiglio Antistress: Rallentare!!

Consiglio Antistress: Rallentare!!

Consiglio Antistress: Rallentare!!

Avete mai provato a dire ad un amico, collega, partner di rallentare? Se avete la  fortuna di trovare la persona di buon umore la risposta sarà: e come faccio? magari! Se di cattivo umore sarete raggelati da uno sguardo fulminante. L’uomo ha perso la sua attività istintiva, l’attenzione verso il circuito emotivo e la capacità di discernere le priorità.

Corriamo per una mera gestione delle urgenze, tutto è incalzante, tutto è urgente, non si ha il tempo di preoccuparsi dell’altro.

Ci aspettiamo sempre di più dalla vita, siamo sempre più impazienti, e paradossalmente non abbiamo il tempo di gioire per ciò che abbiamo, viviamo in una realtà logorante, in un trance urbana.

Eppure rallentare si può! Ecco alcuni consigli:

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Mobbing sul lavoro e stress da lavoro correlato

Mobbing sul lavoro e stress da lavoro correlato

Mobbing sul lavoro e stress da lavoro correlato

 

Riconosciuto da qualche anno tra gli atteggiamenti molesti in ambito sociale, il mobbing è un termine che è entrato nell’immaginario comune, soprattutto nel mondo del lavoro, anticipando per certi versi la condizione di stress da lavoro correlato.

Quali sono le caratteristiche principali, come riconoscerlo ed evitarlo?

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Stress e Rischi Psicosociali in aumento: come intervenire?

Stress e Rischi Psicosociali in aumento: come intervenire?

Stress e Rischi Psicosociali in aumento: come intervenire?

 

Perchè lo stress viene considerato una delle malattie del secolo? Secondo le stime della Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, è proprio così, visto che modifica negativamente le nostre abitudini quotidiane in modo significativo.

Alimentazione, sonno, benessere psico-fisico, rapporti sociali e lavorativi: non c’è un campo dove i danni dallo stress, soprattutto lo stress da lavoro correlato, non si ripercuotano pesantemente, alterando il nostro equilibrio quotidiano.

D’altronde, quando si soffre di eccessivo stress, si tende ad avere un’ alimentazione scorretta come valvola di sfogo, spingendoci ad abbuffarsi o a mangiare male e velocemente, aumentando l’assunzione di alcool per combattere lo stress, creando conseguentemente un potenziale rischio di malattie della nostra salute, rafforzate da una peggiore qualità del riposo, e non solo; ciò si ripercuote in modo negativo nei rapporti con gli altri, sia familiari che lavorativi. (altro…)

Corso Gestione dello Stress in Azienda: quali vantaggi?

Corso Gestione dello Stress in Azienda: quali vantaggi?

Corso Gestione dello Stress in Azienda: quali vantaggi?

La gestione dello stress in azienda è un tema spesso sottovalutato dai responsabili della gestione del personale, che tralasciano i possibili effetti collaterali del lavoratore prossimo al Burnout (sindrome da Burn Out).

In termini di produttività, il lavoratore che vive un forte stress da lavoro correlato, finisce per limitare la propria operatività con assenteismo, attitudine svogliata o ancora peggio malattia.

Questo si traduce come un costo importante che incide sensibilmente sulla gestione aziendale, oltre che sulla salute del dipendente stesso.

Un bravo manager o un Team Leader devono saper monitorare queste situazioni di stress da lavoro correlato per poter garantire al dipendente un ambiente sereno e produttivo. Ecco che un corso gestione dello stress si rende indispensabile per ogni impresa.

Conoscere e riconoscere lo stress, aiuta in buona sostanza ad evitarlo! Vediamo quali sono i vantaggi di un corso gestione dello stress. (altro…)