LiberaMente chiede chiarezza al neo segretario PD, pronti al dialogo, ma no alle menzogne! PDF Stampa E-mail
mercoledì 21 luglio 2010

palazzocomunale.jpgAbbiamo appreso dalle parole del neo segretario del PD, Gabriele Rizzo, una precisa volontà di dialogo e confronto su progetti e contenuti, cosa che da parte nostra è ben auspicata e sempre presente nei nostri programmi, anche perché non abbiamo preconcetti idealistici e partitici da rispettare, se non l’interesse comune di tutti i cittadini. La cosa che apparentemente può far piacere, non trova però rispondenza nei fatti. Anche altre forze politiche di opposizione hanno già risposto con stupore al neosegretario Rizzo, ricordandogli quanto il partito che rappresenta sia sempre stato poco democratico e poco attento alle esigenze dei cittadini e delle componenti del consiglio comunale (vedi argomento sottopasso, vedi situazione inceneritore, vedi problematiche raccolta differenziata, etc etc..); sentire oggi tali affermazioni attraverso un comunicato stampa di risposta all’attivismo di LiberaMente suona come una voce fuori dal coro e poco rispondente alla realtà dei fatti.

Siamo ben disponibili a sederci ad un tavolo e comprendere eventuali sinergie che possano portare giovamento alla città, ma prima di far questo ed anche alla luce di una correttezza comportamentale crediamo che il neo segretario debba chiarire alcuni aspetti determinati, sia a livello personale, che partitico.....:

 
QUESTIONE PRO LOCO o PRO PARTE:

Il segretario Rizzo dovrebbe scindere il suo ruolo politico da quello di rappresentanza di una associazione, che con la politica non deve proprio aver niente a che fare. La Pro Loco, che ha l’onore di rappresentare, non può essere marchiata PD, una pro loco opera per l’intera cittadinanza e il suo presidente non può rappresentare solo una parte ben definita della collettività locale! Diversamente, se vuol continuare a fare il presidente di un associazione, cambi la denominazione da PRO LOCO a PRO PARTE, a quel punto nessuno potrà aver niente da obiettare. 

 QUESTIONI STERILI E PUERILI=URBANISTICA?

Il segretario Rizzo dovrebbe chiarire cosa intende per polemiche sterili e puerili, perché se fa riferimento anche alle annose vicende urbanistiche, che LiberaMente ha cercato a più ripresa di comprendere e districare, allora crediamo, che oggi più che mai, il PD debba dare concrete giustificazione ai primi rinvii a giudizio, che la magistratura ha emesso anche verso la dirigenza della nostra pubblica amministrazione. Da mesi esprimevamo perplessità sull’operato, oggi sembra che i dubbi e le incertezze sul modus operandi, da noi pubblicamente denunciati, trovino brutte conferme giuridiche, molto preoccupanti per la correttezza operativa della nostra Amministrazione Comunale.

 GESTIONE CRISI LOCALE

La solita “storiella” che quando mancano i soldi è sempre colpa del Governo centrale a noi non ci soddisfa affatto e non ci convince minimamente; il problema locale è di natura amministrativa ed ideologica. Per anni e continuando a perpetrare, il modo di amministrare della sinistra locale, si è concentrato sull’apparire e non sull’essere. I nostri amministratori si sono preoccupati di sperperare centinaia di migliaia di euro in operazioni pseudo culturali (vedi per esempio la fontana di piazza matteotti – le “statue di ferro” – alcune manifestazioni culturali di davvero basso profilo e interesse etc etc), abbiamo poi usato soldi delle casse comunali per opere contestate fin della progettazione e prive di senso pratico (sottopasso largo bellucci – largo campidoglio etc). Sono stati tralasciati invece interventi di primaria e indispensabile necessità quali: rifacimenti delle reti fognarie, delle condotte idriche, le manutenzioni stradali, a vantaggio invece di faraonici progetti di piste ciclabili, rivisitazioni viarie, senza dubbi necessarie, ma in concreto di secondaria importanza. Provi il neosegretario a fare un bilancio delle centinaia di migliaia di euro che sono stati spesi e rifletta di come potevamo affrontare oggi la crisi che attanaglia imprese e famiglie, oppure pensa di sfamare i disoccupati con un nuovo pezzo di pista ciclabile sulla ex tratta ferroviaria Colle –Poggibonsi?

 

Chiariti questi aspetti e dopo una consapevole presa di coscienza dei disagi della città, saremo ben lieti di condividere e avallare scelte che potranno maturare in contesti collegiali e che possano portare beneficio alla nostra Poggibonsi.

 

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